"Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce" ☺ B. Pascal ☺

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce
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sabato 17 ottobre 2009

Corteo a Roma contro razzismo e omofobia

Saranno i sottoscrittori dell'appello tutti idioti comunisti, come ama definirli il pdc di questo nostro sventurato Paese?

Appello alla partecipazione


L'introduzione del reato di immigrazione clandestina, il prolungamento della detenzione amministrativa e l'ulteriore limitazione della possibilità per i migranti di accedere a servizi fondamentali accentuano in maniera drammatica la curvatura proibizionista e repressiva delle politiche migratorie del nostro Paese. Ad essere travolti sono i principi fondamentali di eguaglianza e di solidarietà che costituiscono il cuore della nostra carta costituzionale. Punendo la condizione di irregolarità in quanto tale – e senza prevedere vie praticabili di uscita da tale situazione - si crea nel sentire collettivo l'immagine del migrante come nemico nei cui confronti tutto e' lecito e possibile, anche la delega della sicurezza pubblica ai privati, organizzati in ronde e organizzazioni consimili. Così si apre la strada - come molti fatti di questi giorni dimostrano - a una società razzista, dominata dall'intolleranza e dall'odio.
Il nostro Paese ha già vissuto la vergogna delle leggi razziali: non possiamo e non dobbiamo dimenticarlo. E' lo stesso sistema democratico nato dalla Resistenza contro il fascismo e scritto nella Costituzione ad essere in pericolo. A fronte di ciò e' necessaria una reazione forte e consapevole che coinvolga le coscienze individuali e collettive, i cittadini e le organizzazioni democratiche nella loro pluralità e differenza.

Occorre dare visibilità a chi crede nella giustizia, nella uguaglianza, nella pari dignità di tutti. Occorre impedire che il razzismo dilaghi alimentando, per di più, il senso di insicurezza e di paura. Occorre che i migranti, venuti in Italia per costruire il loro futuro e quello dei loro figli trovino nel nostro Paese valori di giustizia, di accoglienza e di solidarietà.

Per questo ci auguriamo che la manifestazione nazionale antirazzista, promossa per il 17 ottobre a Roma da un larghissimo schieramento di forze sociali e politiche, sia animata da una grande, plurale e unitaria partecipazione.

Fermare il razzismo, modificare la disciplina dell'immigrazione, assicurare la possibilità di soggiorno e il godimento dei diritti sociali, civili e politici alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri rappresentano una priorità per salvare la nostra democrazia.

Simonetta Agnello Hornby, Stefano Benni, Giorgio Bocca, Andrea Camilleri, Luigi Ciotti, Cristina Comencini, Erri De Luca, Carlo Feltrinelli, Inge Feltrinelli, Luigi Ferrajoli, Dario Fo, Marco Tullio Giordana, Margherita Hack, Gad Lerner, Fiorella Mannoia, Guido Neppi Modona, Moni Ovadia, Livio Pepino, Franca Rame, Stefano Rodota', Igiaba Scego, Antonio Tabucchi.

mercoledì 26 agosto 2009

AI TURISTI PIU' DIRITTI CHE ALLE PERSONE, Edo

Ormai non se ne può più, la barbarie che sta montando nel nostro Paese ha raggiunto livelli incredibili. come incredibile oggi ci appaiono gli occhi chiusi di molti al montare della vergogna nazista...ringrazio l'amico Cesare per aver voluto ospitare un'anticipazione di questo contributo sul suo blog...


"era una notte buia e tempestosa... così inizierebbe snoopy la sua fatica letteraria. Questa no, solo buia senza luna , ma placida, serena. Il traghetto fila liscio, lontana sulla destra puoi intuire la costa pugliese, che solo da qualche ora abbiamo lasciato, per la presenza di luci sull'ombra scura della costa, troppo regolari e basse per essere stelle, eppure quanto le invidiano! La loro presenza parla di luoghi noti, confortevoli, familiari, ti rassicura. Notte serena, nell'aria immobile le luci tremulano vicine abbastanza da poter essere raggiunte anche solo da una piccola barca di pescatori. Luci lontane fisse negli occhi sbarrati sul buio di quel mucchio di stracci stretti a trattenere le voci, il respiro , le domande sussurrate dei piccoli. Laggiù quelle luci promettono vita agiata e protetta dalla miseria, per i tuoi figli mai più ignoranza, né malattia senza medicine, per i tuoi vecchi una fine dignitosa nella loro terra.
Luci ammiccanti come sirene, fra qualche ora spettrali lampioni, scudisciate di fari sull'asfalto, ipnotici lampi sul tetto di auto dalle portiere spalancate. Uomini in divisa ti interrogano, spingono, reclamano un foglio zeppo di segni e di timbri, vogliono esser sicuri che tu esisti, come se non bastasse la tua maleodorante presenza.
Sirene bugiarde, cui hai creduto imbevuto di speranze malriposte. Neppure ti sei girato a salutare la costa che lasciavi, le hai girato le spalle senza neppure uno sguardo. La costa che racchiude , come in un reliquiario, gli affetti tuoi più profondi. La terra dei tuoi antenati. Tanto l'abbaglio di quelle luci bugiarde che neppure ti sei accorto della notte che sta calando sui tuoi diritti, d' ora in poi dovrai nasconderti, non fare rumore, sparire come il sole quando cala dietro l'orizzonte. Ti dranno che sei pericoloso, per te e per i tuoi figli, che sei clandestino, cioè criminale, ti potranno imprigionare senza processo ,colpevole di clandestinità. Nessuno ti dirà che sopra ogni diritto sancito dalle leggi di un luogo esiste un diritto fondamentale della persona umana a muoversi liberamente ed a stabilirsi dove vuole sulla Terra.
Durante questo lungo viaggio siamo approdati e salpati numerose volte. Abbiamo toccato sponde, moli, abbiamo calpestato ghiaia, sabbia, rocce, ci siamo immersi , abbiamo nuotato nelle acque che bagnano queste coste, abbiamo colto frutta, abbiamo respirato l'aria di questi luoghi. Mai nessuno ci ha chiesto chi eravamo, cosa ci facevamo lì. Ma è ovvio, eravate turisti, osserva l'ipocrita osservatore per dire: avevate i soldi per permettervi tutto ciò. E dunque essere turisti , dà più diritti che essere persone. "