"Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce" ☺ B. Pascal ☺

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce
☺ B. Pascal ☺
Visualizzazione post con etichetta emozioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta emozioni. Mostra tutti i post

lunedì 11 maggio 2009

OLIVO GRECO, Daniela

CAREZZATI DAI MARI, OLIVI ALTI DI OMBRA,

SI PREPARANO AD OFFRIRNE ANCHE A QUELLUOMO CHE,

IN SOLITUDINE,

SCRIVEREBBE INTERMINABILI PAGINE SUL SUO QUADERNACCIO.

PIRATA DEI SUOI STESSI SOGNI,

DOVE LA SEDUZIONE DELL’OLIVATO AVANZA OLTRE LA PROFUMOSA LINEA DEI

SENTORI MARINI,

L’ UOMO AMMALIATO DALL’ESTIVO FIORE APPRODA.


Da IL QUADRO CHE GIRA/ Tre Voci

lunedì 16 febbraio 2009

NON CE' TEMPO X L'AMORE, Edo

Fax, telefono, auto, treno superveloce, aereo... tutto fatto apposta per arrivar prima, per risparmiare tempo. Ma dov'è tutto il tempo risparmiato, chi me l'ha rubato che non mi basta mai?

Non c'è mai tempo, mai. Nè per l'amore, nè per le tenerezze, nè per la gioia, nè per le stelle, nè per i fiori e neppure per le farfalle.

C'è solo tempo per il brusio tedioso della stampante quando martella il foglio di carta, per le iconcine ammiccanti, per gli squilli ipocritamente soft del telefono.

Non c'è tempo per l'amore, nè per i bisbigli nell'ombra, nè per le risate nel bosco, nè per la pioggia addosso, nè per gli spruzzi sugli scogli del mare incollerito.

Non c'è tempo per l'amore; ieri due minuscoli uccelli danzavano nell'aria rincorrendosi fra i rami degli alberi ai margini della strada. Certamente si corteggiavano e all'improvviso, rapiti dal gioco, hanno invaso la strada e li ho sfiorati ed uno di loro l'ho scorto cadere sull'asfalto e rimanere lì  tramortito e subito veloci altre auto dietro di me, senza darmi il tempo neppure di pensare.

Pensare a cosa? non c'e tempo per l'amore.

non so cosa sia successo. non voglio saperlo. so solo che amore e morte, sempre danzano insieme. sempre.

Pour qu'une chose soit interessante, il suffit de la regarder longtemp. Flaubert

 

mercoledì 4 febbraio 2009

HO SOGNATO UNA CANZONE,Edo

ho sognato una canzone. Le note giocavano a nascondino dietro le pause e tutti si domandavano" ma le note dove sono?". Loro,  dispettose, invece di mostrarsi, cantavano al buio, e non si capiva se il FA era davvero un FA oppure fingeva di esserlo e magari era in realtà un SI oppure un LA.

Allora tu, stufa di una situazione così ingarbugliata volesti vederci chiaro, ma non avendo con te neppure uno straccio di accendino, schiudesti gli occhi e subito una luce azzurrina rischiarò la canzone che apparve così in tutta la sua bellezza, con le noticine arrampicate al pentagramma, ognuna al suo posto, ma ahimè mute. Esse erano spaventate, non tanto per la luce azzurrina che pioveva su di loro, ma per il broncio disegnato sulle tue labbra.

"smetti di essere imbronciata, per favore” - chiese allora il MI con una vocina esile esile da intenerire il cuore perfino ad un croco messicano.

 Mi non ebbe finito di parlare che il broncio fuggì lesto lontano ed un sorriso color malva vestì lentamente i tuoi occhi e la luce azzurrina si tramutò in polvere d'oro che si spandeva nell’aria e la faceva luccicare tutta come fa il sole col mare quando va a dormire. Fu così che le note ripresero tutte insieme in coro a cantare la canzone che ho sognato. 

lunedì 2 febbraio 2009

ASPETTANDO PAPA’, Daniela


Lui tornava su per certi tornanti di strada

solitaria. “ il mio parcheggio strategico”

ripeteva contento di non doversi incastrare

nelle viuzze del centro.

La stradina era affiancata da alcuni scalini,

pronti a scorciare la distanza fra le ultime

mura della città e la stazione dabbasso.

Aspettando papà a volte passeggiavamo nei

dintorni, col caldo io me ne camminavo coi

piedini scalzi…

Un giorno ci ho visto un cavallo, invece

 il “cityroen” di papà lo vedo un po’ dappertutto.

Mamma mi portava spesso a bighellonare in

certi curiosi vicoli, diceva così niente traffico

niente smog.

Io respiravo di case antiche battute dal vento,

che spolverava il paese ( così pensavo) ed

aiutava gli aerei a volare, così pensavo.

Tra caprifogli e vite americana, tra il bucato

appena fatto e un cielo di rondini, la mia vita scorre…